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PRIMO PIANO

Che stagione sarà? Certezze, incertezze e bisogno di partire

Di certo quello che accomuna tutti gli operatori turistici dell'alta valle di Susa è una grande voglia di ripartire con una nuova stagione invernale, una speranza di quasi normalità unita a quel giusto senso di responsabilità che oramai da mesi siamo abituati a testare giornalmente.
Ma qualcosa di latente non ci permette di guardare troppo avanti, è quella paura di essere richiusi, una paura fondata o meno, ma sicuramente subdola. Due comunque gli scenari sciistici in alta valle: da una parte il Comprensorio della Vialattea che "rinuncia" alla vendita degli stagionali, dall'altra la Colomion SpA che a partire dal 31 ottobre inizierà con la campagna vendita proprio di questi ultimi.
Di certo non si sta fermi, anzi si cerca quanto possibile di rendere ancor più accogliente e "preparato" il settore sciistico, vero traino e motore economico altovalsusino indipendentemente dalle strategie economiche turistiche che si intraprenderanno.

SCENARI SCIISTICI

VIALATTEA: CHI PIÙ SCIA PIÙ PAGA!
Come da pag 1 la Sestrieres per la stagione invernale 2020/2021, non venderà gli skipass stagionali, questa la scelta della società, viste le incentrezze legate al Covid-19.
Così il Presidente Giovanni Brasso scrive a tutti gli abbonati della stagione precedente: “Alla luce di possibili e nuove restrizionie e non essendo più in grado di poter assicurare in modo continuativo e certo l’utilizzo delle strutture che consentono di vivere interamente la stagione sciistica in Vialattea e prendendo conseguentemente atto che l’offerta potrebbe anche drasticamente ridursi, altro non possiamo fare se non rinunciare almeno per quest’anno, nostro malgrado, alla commercializzazione dello skipass stagionale. Fra l’altro, oltre ai rischi da pandemia, va ricordato che ad imporci di procedere nel senso appena indicato ci sta pure il fatto che ad oggi non abbiamo la certezza di come e se entreranno in esercizio gli impianti di innevamento pubblico. Tiriamole insieme allora le somme e ricordiamoci che in queste condizioni sarebbe anche altamente scorretto sottoscrivere un contratto che non si è per niente certi di poter onorare, né ci metterebbero al riparo possibilità di definire condizioni di rimborso o compensazione, non fosse altro perché si tratterebbe di operazioni per loro natura antipatiche e laboriose”. 
La certezza è che gli impianti di risalita apriranno il 5 dicembre 2020 con chiusura prevista per il 6 aprile 2021 (neve e restrizioni permettendo) con un ritocco dei prezzi dei biglietti, previsti anche particolari "pacchetti".

Bardonecchia Ski: ecosostenibilita' e vendita stagionali dal 31 ottobre
Anche quest’anno riparte la campagna di vendita degli Skipass Stagionali. L’intento della Società degli impianti di risalita è quello di diffondere tra la propria clientela un messaggio di continuità rispetto agli anni precedenti. L’obiettivo primario è permettere a tutti gli operatori locali, scuole di sci e sci club, di poter trascorrere una stagione invernale all’insegna della normalità, consapevoli che per poter svolgere la loro attività sia indispensabile poter disporre di questa formula di skipass.
Inoltre è importante specificare che anche quest’anno il percorso intrapreso dalla Colomion è molto chiaro: spingere sull’acceleratore con investimenti importanti, ridisegnando e incrementando lo sviluppo del comprensorio con il rinnovo dell’area del Bosco e Vallon Cros, proseguendo il progetto di rinnovamento del Melezet iniziato con la seggiovia Chesal – Sellette realizzata lo scorso anno.
Oggi la capacità di produrre un cambiamento così importante è sicuramente una risorsa vitale per l'economia di tutto il territorio. La Colomion ha infatti interpretato questo momento come un’occasione di crescita, con la ferma convinzione che l’innovazione e lo sviluppo siano strumenti essenziali per affrontare le sfide future. Ha deciso di non fermarsi e di rilanciare, seguendo una politica a Emissioni Zero, utilizzando energia 100% rinnovabile. Un’importante rivoluzione verde che ha riguardato tutta la società, a partire dal funzionamento degli impianti di risalita. Una scelta ecosostenibile che sottolinea il percorso già intrapreso dalla Società sempre più attenta all’ambiente!

SCENARI TUSRISTICI: NO CLUB SI ALPITOUR
Per quanto riguarda gli scenari di "accoglienza turistica" la batosta è arrivata dal Club Med di Pragelato che ha annunciato la non apertura della struttura per questa stagione invernale e quella estiva. Tale decisione compromette inevitabilmente parte dell'indotto economico, dalle assunzioni dei maestri di sci alla riduzione dei posti letto, fino e non in ultimo al personale che al Club lavorava (sembra comunque che si provvederà all'ampliamento della struttura ed ad alcune migliorie in vista della stagione successiva).  Buone notizie invece sul fronte Sestriere dove per l'inverno approda al Colle un ramo della compagnia "Alpitour" con Bravo Club che gestirà il nuovissimo Hotel Gran Roc.
BRAVO SESTRIERE: BRILLA UNA NUOVA STELLA NEL FIRMAMENTO DELLA VIALATTEA
La frizzante energia di Bravo Club arriva in quota, dove per la prossima stagione invernale sarà possibile vivere una vacanza sulle Alpi, all’insegna della neve e del divertimento.  
L’estate volge al termine e ci si prepara alla prossima stagione invernale, che avrà come focus nuovamente il nostro Belpaese. In quest’ottica, Bravo Club inserisce nella propria programmazione il nuovo Bravo Sestriere, situato all’interno del comprensorio sciistico della Vialattea, uno dei più grandi al mondo. 
In questo anno particolare, all’insegna della riscoperta dell’Italia e delle sue bellezze, il Gruppo Alpitour ha focalizzato le sue proposte all’interno dei confini nazionali, volontà che prosegue anche per la prossima stagione invernale. Sono infatti allo studio proposte ad hoc, pensate anche per city break, alla scoperta di itinerari culturali, enogastronomici e di bellezza storica e artistica, oltre ad una più profonda e strutturata offerta per le mete di montagna.
Il nuovo Bravo Sestriere si inserisce proprio in questo percorso: è un hotel di 61 camere completamente ristrutturate, con uno stile che unisce il tradizionale arredamento di montagna alle linee essenziali del design moderno. La struttura verrà proposta in Italia in esclusiva da Bravo Club che ha siglato un accordo con il Gruppo ABC, importante realtà del turismo proprietaria di hotel, appartamenti e rifugi, parte della Sestriere SpA, la società che gestisce il comprensorio sciistico internazionale della Vialattea, il quinto al mondo per estensione. La collaborazione con il Gruppo Alpitour si è avviata grazie all’importante sinergia con l’ATL Turismo Torino e Provincia al fine di valorizzare l’offerta montana e incrementare i flussi turistici in alta Val Susa.
Il Bravo Sestriere riporta così la stella di Bravo Club in quota, dopo anni di assenza. L’hotel è conosciuto con il nome Gran Roc ed è situato direttamente sulle piste da sci, in una posizione strategica per vivere una vacanza sulla neve, ma anche per esplorare i dintorni e andare a visitare punti di interesse e città vicine. Le esperienze proposte dal format Bravo sono, infatti, molte e spaziano dalla ciaspolata panoramica, ai cani da slitta, dalla cena in rifugio ad alta quota, all’ebike fat e all’heliski, fino alla scuola di sci e ad un tour per le vie della città di Torino. Il programma di Bravo prevede, inoltre, anche l’animazione e un ricco programma di attività dedicate a grandi e piccini, un carnet di proposte che culminerà con la presenza del Winterland Tour di Radio Italia, alcuni esclusivi spettacoli con comici famosi al grande pubblico e l’ormai consolidata presenza di Simone Rugiati e della sua cucina gourmet. 
“Siamo molto orgogliosi del ritorno di un Bravo Club in montagna,afferma Gianmaria Patti, Brand Manager di Bravo Clubi valori e la filosofia del marchio sono stati plasmati sulla ‘spiaggia più bianca di sempre’ del Bravo Sestriere e grazie alla collaborazione con il Gruppo ABC e con l’aiuto di Turismo Torino e Provincia saremo in grado di offrire una vacanza ricca di attività che soddisfano ogni desiderio”.
Il Gruppo Abc –  continua Carlo Garutti, Presidente Abc Group   –  è onorato di poter collaborare con una realtà leader nel settore turistico come Alpitour World. Siamo convinti che le nostre Alpi, le fantastiche piste della Vialattea e l’Hotel Gran Roc scelto come Bravo Club sulla neve, abbiano tutte le carte in regola per far passare al cliente una vacanza indimenticabile”.
“Siamo orgogliosi – sottolinea Maurizio Vitale, Presidente di Turismo Torino e Provincia – di aver collaborato al buon esito di questo investimento da parte di un operatore leader a livello mondiale come Alpitour World, che ritorna a scommettere sul territorio montano. Il Bravo Sestriere contribuirà non solo ad arricchire l’offerta del nostro territorio in alta quota, ma sarà un punto di partenza per scoprire anche Torino. L'accordo, in via di definizione, con Trenitalia/Frecciarossa permetterà inoltre di alimentare il turismo della montagna verso l’alta Val di Susa, come unica destinazione italiana assistita da un treno ad alta velocità”. (comunicaato Turismo Torino)

DPCM = DEVI PREVEDERE COME MUOVERTI
Ed eccoci all'ennesimo DPCM sfornato nella serata tarda di lunedì 12 ottobre e valido per 1 mese.
Nuove misure di contenimento per l'Italia e i cittadini italiani (Di Maio docet)... Con lo slogan "Se ami l'Italia mantieni la distanza" Conte & Co. raccomandano ...che feste private (al chiuso o all'aperto) non potranno essere con più di 6 persone e se non si convive "occorre" usare la mascherina anche in casa....
E bandisce ...Dalle 21, è vietato consumare in piedi (bar, ristoranti, street), nemmeno sostare dinanzi, ma si potranno servire i clienti solo ai tavoli, al chiuso o all'aperto.  chiuse le sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso. NO gite scolastiche.
"Su tutto il territorio nazionale occorre avere sempre dispositivi di protezione delle vie respiratorie, obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande",
Resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all'aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l'altro e di assegnazione dei posti a sedere. Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori" all'aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso....
E per chi si svagava qualche ora giocando ad esempio a calcetto, dovrà restare a casa! SI a fiere e congressi. 
E fin qui il senso di responsabilità di noi cittadini deve prevalere su discutibili o meno misure di contenimento pandemico. Il nostro lo faremo, ne sono certa, ma ... prendiamo il piccolo mondo altovalsusino, avete già visto controlli per chi proviene dalla Francia? Avete visto più pattuglie davanti alla stazione ferroviaria di Oulx dove ogni giorno ci sono altro che assembramenti (e non mi riferisco agli studenti!!!) senza mascherine o altro? Avete visto fuori dalle scuole, sugli autobus, sulle banchine delle stazioni ferroviarie ... 
Mi sorge spontaneo... sarà poi così vero che le restrizioni sui pubblici esercizi ed il divieto di giocare a calcetto possa realmente migliorare la situazione? Non ci sarebbero state prima nuove misure da adottare?  Controlli alle frontiere, nei porti... E se da una parte in montagna dopo le 21 ben pochi sono fuori a bere, che ne sarà delle attività nelle città? 
Va beh, non vado oltre ... il bambino in prima pagina è ben augurio e speranza per quel futuro che ad oggi ci sfugge.
La maggior parte delle persone non vuole veramente la libertà, perché con la libertà si assume la responsabilità e la maggior parte delle persone ne ha paura  (Sigmund Freud)                       RQ









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