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NELLA LETTERA LO SFOGO DI ALESSANDRO PERRON CABUS

Quanto qui di seguito riporto, non vuole essere un giustificativo e tanto meno avere la pretesa di essere condiviso. È semplicemente un personale tentativo di fare chiarezza su taluni argomenti tentando di inserirli nel giusto contesto.

Esiste in questo momento una polemica circa la sostituzione del biglietto “stagionale” VIALATTEA con una nuova tipologia di bigliettazione da noi definita “Multidaypass”. 
Partendo dal presupposto insindacabile che la Sestrieres SpA è una società privata, e in quanto tale ha l’assoluto arbitrio nel determinare come meglio crede la propria linea aziendale, si è deciso di abolire un biglietto (a nostro avviso) obsoleto e discriminante
Obsoleto in quanto legato ad una vecchia logica commerciale, la quale permetteva al Gestore di “far cassa” prima dell’avvio di stagione senza per altro avere la certezza sulle date di apertura e chiusura invernale. 

Senz’altro quello dello scorso anno è stato un evento eccezionale, ma comunque si è verificato, ed il 10 marzo c’è stato l’obbligo di chiusura.  La Sestrieres SpA (una tra le poche Società, forse l’unica) ha rimborsato parte di quanto precedentemente incassato, sobbarcandosi oltre all’onere finanziario, un lavoro organizzativo oltre modo elaborato e dispendioso. E qui mi allaccio a quanto disposto dal Garante della Concorrenza e del Libero Mercato, il quale con recentissime pronunce riferite a nove primarie società calcistiche (ma logicamente trasferibili ad ogni attività ludico-sportiva) ha di fatto precluso la possibilità futura di emettere abbonamenti di tipo forfettario e/o stagionale. 
Discriminante poiché il biglietto stagionale mette sul medesimo piano chi scia per circa 20 giorni l’anno, con quello che frequenta la Vialattea magari per 100 o più giorni in un inverno.
Va da sé che la logica di mercato consiglia di premiare, abbassandone il costo, chi utilizza maggiormente un prodotto, e così è, in quanto chi compra ad esempio i 45 giorni, paga un prezzo finale maggiore logicamente, ma la sua giornata sci equivale ad un costo di 20 euro, contro i 32 di chi ha acquistato il Multidaypass da 25 giornate e/o 43 euro di chi acquista il singolo giornaliero assicurato. Superate le 45 giornate di sci, il medesimo sciatore avrà un’agevolazione che gli permetterà di acquistare il giornaliero a soli 13 euro. 
Al fine di fare alcuni ragionamenti sulle tariffe di quanto legato al mondo “neve” qui di seguito una sintetica scheda comparativa:

TIPOLOGIA BIGLIETTO         COSTO        GIORNATE        COSTO A GIORNATA   

Skipass 45 giorni.                   900,00               45                            20,00
Skipass 35 giorni.                   805,00               35                            23,00
Skipass 25 giorni                    700,00               25                            28,00
Skipass 20 giorni                    640,00               20                            32,00

Se curiosate sul sito dei negozi di articoli sportivi in Valle, potrete constatare che noleggiare uno sci da free ride di media gamma costa 27 euro al giorno, se invece propendete per una E-Bike ne pagherete 70 (340 euro a settimana), i ragazzini che si iscrivono agli sci club locali hanno un costo per la stagione, che varia dai 2.200 ai 2.700 euro, 12 giornate di corso collettivo presso gli Sci Club commerciali delle scuole sci di Valle (compresa la mia) costano 900 euro ossia 75 euro al giorno a persona. 
Il classico corso collettivo settimanale proposto dalle scuole sci, ha un costo di circa 190 euro per 18 ore settimanali, quindi 10,50 euro all’ora per persona, ma tenete in debito conto che le classi sono solitamente formate da circa 10 allievi… quindi quel maestro scia a più di 105,00 euro l’ora! 
Poi ancora a titolo d’esempio, un’ora di tennis equivale mediamente a 18/20 euro, l’entrata in discoteca a 30,00 euro circa. 
Volendo potrei proseguire con altri mille esempi, tutti facilmente constatabili.

Quindi tutto sommato, il biglietto che permette di usufruire del carosello impianti della Vialattea, forse è la “Cenerentola” di tutti costi che globalmente si trova ad affrontare chi decide di praticare sport in montagna.

Archiviato il punto Multidaypass vorrei rispondere pubblicamente a quei “Fenomeni” che, leggendo quanto scrivono sui “social” sembra abbiano sempre le migliori soluzioni in tasca, dicendo loro:
 “se sminuisci il lavoro altrui o sei un Genio oppure è l’invidia che parla al posto Tuo”!

Sono giunti al punto, questi illuminati, che per combattere la loro evidente frustrazione personale, hanno istituito un hastag “Boicottiamo i locali ABC” elencando di conseguenza i bar e ristoranti da non frequentare di proposito. Giudicano inetti, oltre al mio gruppo, tutti quegli albergatori ed esercenti di Valle, che in questo momento mostrano perplessità nel decidere se aprire o meno il proprio esercizio commerciale in questo tragico periodo di crisi mondiale. Dall’alto del loro quoziente intellettivo, ci definiscono ottusi montanari, incapaci ed incompetenti, che oltre a provocare un danno di immagine generale, pregiudicano il valore dell’eventuale appartamento di loro proprietà.

Ebbene io dico a questi signori e lo dico pubblicamente, che metto a loro disposizione per l’inverno 2020/2021 gratuitamente, una delle nostre migliori strutture, il Principi di Piemonte di Sestriere (oppure un altro albergo qualsiasi a loro piacimento) a patto che mi producano una fideiussione bancaria di prima escussione, la quale garantisca tutti i pagamenti dei servizi quali riscaldamento, energia elettrica, dei fornitori commerciali e cosa più importante, la retribuzione dei circa cinquantacinque dipendenti occorrenti per il normale funzionamento.
Tengo a precisare che ad oggi non esiste una sola prenotazione garantita da carta di credito, contro un 68% nel medesimo periodo delle scorse stagioni, e cosa più importante, che il punto di pareggio, ossia il “Break Even” di tale struttura è pari a due milioni cent’ottanta mila euro. Cifra la quale dovrà assolutamente essere raggiunta per, come si dice in gergo tra Albergatori, “non bagnare”. 

Additandoci quali incapaci, è implicito che LORO si sentano assolutamente all’altezza e quindi li sprono a confrontarsi con questa opportunità, a non farsela assolutamente scappare! 
Stessa cosa e alle medesime condizioni di gratuità, qualora sempre i soliti “SO TUTTO IO” preferiscano, metto a loro disposizione i dodici bar ristoranti che gestiamo nel comprensorio, avvisandoli che ad oggi, da decreti ministeriali in corso di validità, si entra nel locale una persona per volta e solo quando questa esce, si può servire il Cliente successivo. Volendo fare due conti, prevedendo più o meno sei ore di apertura quotidiana e dedicando almeno cinque minuti per cliente, a fine giornata avranno servito circa 70 persone, magari anche solo di un caffè.

Non volendo dilungarmi oltre, ritengo personalmente che il lavoro che svolgiamo in Vialattea, di gestione impianti, ricettività e servizi, sia all’altezza, integrato e complementare con le risorse di cui il territorio dispone, nonché perfettamente in linea con la concorrenza, molte volte “quasi sleale” proposta nelle Regioni autonome dai nostri più accreditati Competitor.

Alcuni di questi detrattori, sono certo cercheranno mille “ammennicoli” pur di sconfessarmi (in alcuni casi far ragionare qualcuno è solo accanimento terapeutico)  a me rimane la soddisfazione di poter dire senza tema di smentita che in stagioni normali ad ogni fine mese, garantiamo stipendio e contributi a circa 750 persone, che siamo nostro malgrado forse i maggiori contribuenti dell’agenzia dell’entrate di Valle e che da più di un decennio le nostre aziende sono in costante trend di crescita, sia di fatturato, che di numero passaggi impianti e soggiorni alberghieri.

Infine… uno tra i più accreditati studi europei di valutazioni societarie, pochi mesi fa, su incarico di un fondo internazionale, ha eseguito uno studio su Impianti e ricettivo di Valle. Da tale scrupolosa e puntuale analisi, è emerso che la stima di mercato ad oggi, di Vialattea e Abc Group assieme è pari a 144 milioni di euro. 

Come tutti sappiamo, il mondo è mezzo in vendita e mezzo da comprare!

Quindi, sempre rivolgendomi ai “Fenomeni” di cui sopra, essendo loro dispensatori di saggezza, oracoli di esperienza e capacità, depositari del sapere assoluto, potrebbero invece di perder tempo prezioso nel “vomitare” sentenze, sui social e/o nel bar di turno, approfittare dell’opportunità che gli viene offerta e proporsi come acquirenti nonché futuri gestori del comprensorio.

Visto il conclamato ingegno, qualora gestita da Loro, sicuramente, in pochissimo tempo l’Alta Valle Susa entrarebbe di prepotenza nell’Olimpo dei migliori comprensori di tutti i tempi! 

Perdonatemi lo sfogo, ma c’è un limite oltre al quale la sopportazione cessa di essere una virtù!
Alessandro Perron Cabus









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