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I CITTADINI DELL'ALTA VALLE CHIEDONO CHIARIMENTI IN MERITO ALLA LETTERA-SFOGO DI ALESSANDRO PERRON CABUS

Dopo la lettera arrivata in Redazione a firma di Alessandro Perron Cabus, i cittadini dell'alta valle ci scrivono ...

Caro Sandro,
ti ringraziamo tantissimo per la lettera di sfogo che coraggiosamente hai reso pubblica qualche giorno fa. La situazione è già molto critica e incerta a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid, le temperature non sono dalla nostra parte, le informazioni su quello che sarà il destino della stagione invernale scarseggiano da tutti i fronti (dal Governo, dalle Regioni e dalla Società degli impianti) e il relativo silenzio iniziava ad essere davvero assordante e preoccupante crediamo per tutti.

Grazie alla tua lucida analisi si è potuto evincere anche il tuo disagio che, come imprenditore di indiscutibile successo, stai vivendo a causa di questa inaspettata battaglia.
Le parole che stai per leggere sono il frutto dell’unione, trascritta su carta, dei pensieri preoccupati di alcuni cittadini di Sauze d’Oulx e operatori del settore che vogliono unicamente essere un altro spunto di riflessione, parallelo al tuo, di chi vive in Valle ed  è profondamente legato al proprio territorio e al patrimonio naturale che ha ereditato e che ha la consapevolezza della fortuna che abbiamo nel viverlo e goderlo. E’ il pensiero preoccupato di chi, in questo catastrofico momento economico e umanitario, non vede unicamente il bilancio economico di un’impresa come “termometro” in grado di determinare la vera salute della nostra Valle.

Come tu stesso hai detto bisogna partire dal presupposto che la Sestriere SpA è una società privata e che in quanto tale ha l’assoluto arbitrio nel determinare come meglio crede la propria linea aziendale e nessuno di noi lo mette in dubbio.

E’ però evidente che la nuova politica dei Multi-day Pass ha creato non poche polemiche e perplessità: per noi residenti, per gli sci club, per i proprietari delle seconde case, per le scuole di sci e i maestri, per il settore extra alberghiero e per i commercianti in generale.

E’ altrettanto evidente, e questo va detto, che non dev’essere facile neanche per la Sestriere SpA organizzare una stagione come questa senza nessuna certezza, però in un momento così difficile e di crisi tutto ci aspettavamo meno che un aumento dei prezzi.
Esattamente com’è stato fatto per marzo 2020 dove la Vialattea ha fatto un’ottima figura rimborsando parte di quanto precedentemente incassato e se è stata l’unica società impianti ci meravigliamo davvero!
Ci meravigliamo perché in molti hanno adottato la stessa strategia nei vari settori: albergatori e proprietari di attività extra alberghiere hanno restituito le caparre o applicato politiche di cancellazione gratuitamente, palestre e associazioni hanno congelato i vari abbonamenti, scuole di sci e snowboard come quella che rappresentiamo, la Sauze Project di Sauze d’Oulx, hanno restituito gli incassi oppure donato in beneficienza la somma dando la possibilità alle famiglie di scegliere l’opzione ecc. Noi siamo contenti di averlo fatto, come voi, perché crediamo che fosse la cosa più giusta anche se ha creato perdite economiche e tanto lavoro di ufficio. Chi come voi e noi non l’ha fatto be…. Può solo che vergognarsi!

Dobbiamo però dirti che la creazione del Multi Day Pass non l’abbiamo davvero capita.
Descrivi lo stagionale come obsoleto e discriminante e il MDP come tutela per i vostri clienti.
Ma agli occhi di chi ha imparato a conoscere le dinamiche della gestione Vialattea, sembra invece che sia stata colta l’occasione per eliminare una volta per tutte la tipologia del biglietto stagionale, già a rischio nelle scorse stagioni, per poi poter agire di conseguenza con apertura e chiusura degli impianti e seconda della convenienza della società senza quindi tutelare chi compra un biglietto forfait per sciare su tutto il comprensorio, di cui il prestigio, si sa, sono i 300 e passa km di piste.

Siamo sicuri che questa strategia, in questo particolare momento storico, tuteli i vostri clienti e faccia il bene dell’azienda e della Valle da un punto di vista economico ma soprattutto psicologico?

Verissimi e indiscutibili tutti i paragoni e i confronti di prezzi inerenti agli altri sport, all’affitto attrezzatura o ad esempio all’acquisto di un corso collettivo in una scuola di sci.
Ma andiamo oltre, per poter sciare bisogna  avere gli sci, gli scarponi, la giacca, il casco, l’ora di lezione prenotata e sicuramente è necessario il biglietto, altrimenti posso pure fare su e giù a piedi come si faceva una volta (anche se a piccole dosi non farebbe neanche male!). Quindi se quest’ultimo è caro tutto il resto cadrà in secondo piano, siamo d’accordo?

Sempre a proposito di prezzi ci risulta che questi possano sì essere scelti da voi secondo la strategia ritenuta migliore ma che debbano essere comunicati e approvati dall’unione dei Comuni.
Allora Sandro ti chiediamo: “ma veramente l’unione dei Comuni ha approvato che lo ski pass di un bimbo residente passi da  175 € (2019-2020) per uno stagionale illimitato, a 800 € (2020-2021) per un Multi Day Pass da 60 giornate, con un supplemento di 10 euro  a giornata extra?
Tenendo presente che in una stagione normale un bimbo residente in media scia 80 giornate di cui almeno tre durante la settimana con orario di allenamento dopo scuola ovvero dalle 14.00 alle 16.30, due ore e mezza scarse.
Se è così ti prego diccelo!!!!

Ti invitiamo quindi ora a fare una riflessione da persona, che come noi è nata e cresciuta nel territorio, che è stata un bambino, un ragazzo, un ex atleta, che è oggi un cittadino, un padre e un nonno, lasciando per un secondo da parte il grande imprenditore di successo che sei.

Da bambini, non vedevamo l’ora che finisse la scuola per andare a sciare. Avevamo la possibilità, visto che lo sci era il nostro sport principale, di divertirci e di allenarci su tutte le piste che volevamo, praticamente in qualsiasi orario (anche prima dell’apertura ai turisti) e in qualsiasi situazione. La scelta era davvero vasta! Alcuni dei nostri concittadini hanno realizzato un sogno e sono diventati atleti nazionali, moltissimi sono diventati maestri, altri hanno intrapreso strade diverse diventando ingegneri o farmacisti, molti lavorano oggi per la Via Lattea nei vari impianti di risalita, come soccorritori piste, come gattisti o come gestori di rifugi. Sicuramente tutti hanno in comune il bagaglio di esperienza dovuto all’ambiente naturale in cui sono cresciuti. La montagna, la neve e lo sci rappresentano l’evoluzione di un sano divertimento che diventa base lavorativa e soprattutto culturale per il futuro. E ognuno di loro farà lo stesso con i propri figli.

Ma si sa, lo sci è uno sport estremamente dispendioso e tu che sei nonno dovresti saperlo bene, sicuramente come tutti i nonni desideri solo il meglio per la tua famiglia e sei consapevole che i bimbi della Valle non hanno tante altre possibilità per divertirsi  e stare lontani dai guai in primis e per crearsi un futuro poi, come abbiamo fatto tutti quanti noi.
Potrebbero giocare a tennis, o a calcio, o a pallavolo, o a basket, potrebbero fare qualsiasi altro sport decisamente meno costoso. Ma i nostri bimbi, purtroppo o per fortuna, sono nati a Sauze d’Oulx e non avranno nessuna di queste possibilità a meno che non vengano portati a Torino, a Briançon o in posti lontani dove questi sport sono praticati. Ed ecco che l’apparente risparmio verrebbe immediatamente sperperato in benzina, autostrada e tempo prezioso.

Come mai la società dice di voler tutelare i clienti con il Multi Day Pass ma ha così pochi occhi di riguardo per i bimbi residenti, per gli sci club e per i loro giovani atleti che rappresentano una parte complementare del vostro business?
E non ci riferiamo solo all’aumento esorbitante del loro biglietto per questa stagione ma alle problematiche, ben note anche nelle passate stagioni, di mancanza di piste e di collaborazione.
Come mai la società investe nell’organizzazione delle gare di coppa del mondo femminile, negli allenamenti delle squadre nazionali e straniere, e in manifestazioni di rilievo nazionale come Giovanissimi e Uovo d’oro, in maniera impeccabile e stupefacente e poi lascia indietro i bambini degli sci club? Non hanno tutti in comune il mondo dell’agonismo a livelli ovviamente diversi? I bimbi residenti e gli atleti dei club sono gli sciatori di oggi e gli operatori di domani. Hanno sicuramente una mamma o un papà appassionato, forse sognano di diventare un nuovo Alberto Tomba e si allenano proprio nel tuo sci club agonistico e se tutto va bene hanno anche un fratellino o una sorellina che si avvia al mondo dello sci nella tua scuola.
A livello aziendale che cosa rappresentano queste categorie per voi?
Molti di noi sono medi e piccoli imprenditori e come tali sappiamo l’importanza dei i conti che a fine stagione devono tornare e che bisogna fare il possibile per non fare un “buco nell’acqua” e siamo dalla tua parte dicendoti che vorremmo anche noi conoscere il “fenomeno” che, con i presupposti odierni colga la tua provocazione assumendosi la gestione dei Principi di Piemonte o di una vostra qualsiasi struttura. Se per caso sei tra i lettori di questa lettera caro “fenomeno” i migliori dei nostri auguri!

Da un grande potere deriva altrettanta responsabilità e influenza. Volente o nolente ogni tua scelta ha un enorme peso su Sauze d’Oulx, sull’intera Val Susa e su tutta la comunità (di cui 750 dipendenti sono solo tuoi!). Ti ringraziamo per tutti gli investimenti che hai fatto come ABC negli ultimi anni nel nostro paese, tutte le migliorie ai tuoi bellissimi locali, dandoci lo spunto per fare altrettanto (in diverse proporzioni ovviamente) per alzare l’asticella e arrivando a rappresentare oggi il 70% delle attività su Sauze. Correggici se sbagliamo.
Abbiamo l’impressione che la Vialattea, che rappresenti come AD, non vada nella stessa direzione e che gli investimenti fatti siano decisamente inferiori, soprattutto considerando i guadagni.

Chi non ha le tue evidenti e notevoli capacità imprenditoriali, chi le ha ma in minor percentuale, i giovani che decidono che il loro futuro è a Sauze e quelli che arrivano da fuori e se ne innamorano come spesso succedere, oggi, a chi devono chiedere per strutturarsi e organizzarsi? Chi gli dirà che strategie verranno utilizzate per la stagione invernale? Chi gli darà le garanzie che la società degli impianti c’è per tutti e non solo per i propri interessi? Perché Sandro la verità è che mai come oggi ci troviamo in un limbo, accentuato da evidenti cause di forza maggiore il COVID e la totale mancanza di neve.
Purtroppo l’erba del vicino è sempre più verde ed è inevitabile che  ci si guardi attorno. Le altre stazioni, chi più e chi meno, ci stanno provando. I cannoni sparano. Nessuno è così pazzo da pretendere che l’intera Via Lattea venga innevata come se nulla fosse ma iniziare anche solo con una pista per stazione sarebbe un segnale di conforto e di fiducia per tutti e non darebbe da pensare che la strategia aziendale sia quella che il danno minore è la chiusura.
Nella tua lettera di sfogo dai anche la possibilità di proporsi come acquirenti e futuri gestori della Via Lattea.
E’ vero che avete rifiutato un’offerta da 80 milioni di euro? E se la risposta è affermativa quali sono i vostri obiettivi a breve, medio e lungo termine?

Se non è chiedere troppo possiamo almeno conoscere quelli a brevissimo termine, visto che un’intera Valle, anzi due, Covid a parte, sta aspettando di sapere se ci sarà l’innevamento artificiale e  chi lo gestirà, così che tutti noi possiamo organizzarci: i proprietari delle seconde case, chi vorrebbe affittare per la stagione, i turisti italiani, i maestri di sci e gli allenatori che devono sapere se cercarsi un altro lavoro o comunque rischiare, i commercianti, gli artigiani, i panettieri, i macellai, le maestre di scuola che dovranno tenere conto di quanti compiti dare a casa se i bambini dovessero tornare ad una parvenza di normalità e dove, per loro, la normalità è pane neve e sci/snowboard. Insomma tutti dipendiamo dalla ViaLattea e senza di essa valiamo poco o quasi nulla.
Se la scrupolosa e puntuale analisi parla di un valore di Vialattea + ABC Group di 144 milioni di euro è però altrettanto vero che anche la vostra unione, senza tutti quanti, noi non vale tutti quei soldini. Tutti servono nessuno è indispensabile si dice.

Dicci tu Sandro, come possiamo andare avanti e coesistere se neanche una pandemia mondiale ci fa viaggiare sulla stessa onda? Come possiamo programmare la nostra ripresa e il nostro futuro se la sensazione è che la società tuteli solo i propri interessi economici? Perché ad oggi sembra che dei vostri clienti (ovvero i proprietari delle seconde case, i bimbi residenti, gli atleti degli sci club e noi maestri di sci residenti e non) non ve ne importi molto.
Inutile scrivere l’importanza che il nostro mondo ha da un punto di vista sociale, culturale, antropologico e che fa parte di un patrimonio storico che va tutelato e salvaguardato per il futuro dei nostri figli e per il rispetto dei sacrifici che hanno fatto i loro bisnonni per coltivare i terreni dove oggi sorgono le piste della Via Lattea.
Il tuo sfogo Sandro è stato lecito, costruttivo e con tante verità e speriamo che lo sia altrettanto il nostro e che tu lo prenda in considerazione così come abbiamo fatto noi. E se per caso i vostri interessi non dovessero coincidere con i nostri fatecelo sapere in tempo di modo da organizzarsi. Una soluzione, oltre a quella del reinventarsi, potrebbe essere quella di tornare alle origini e coltivare i nostri terreni. Perché noi di Sauze e di tutta la Val Susa comunque siamo innamorati e il nostro futuro è qui, qualsiasi cosa accada.
In caso contrario e in attesa che tu risponda alle nostre domande, ci auguriamo di combattere insieme il vero nemico di questa battaglia e che si possa affrontare al meglio questa difficilissima e incerta stagione invernale in sicurezza, salute e serenità.

Insieme tutti valiamo di più: economicamente e umanamente.

Giulia, Denny, Pido, Fauri, Chiara, Valter, Gianni, Guen e Piota.
 









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